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A Ottobiano scelti altri 77 finalisti per la prova conclusiva del Campionato Italiano 100-125

Con 137 piloti si è disputata sulla “Pista South Milano” di Ottobiano (Pavia) la Selezione Nord del Campionato Italiano delle Classi 100 e 125, terza e ultima Selezione di Zona valida per l’accesso alla Finale Nazionale di Muro Leccese del prossimo 6 luglio.

La manifestazione, come al solito organizzata ottimamente, nelle categorie 100 Junior, 100 Nazionale, 100 Club, 125 nazionale e 125 Club, era riservata ai provenienti dalle regioni Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria. Con la qualificazione riservata ai migliori 16 piloti di ogni categoria, a Ottobiano è stato tutto facile (o quasi) per i 15 piloti della 100 Junior e i 14 piloti della 100 Nazionale, mentre è stato decisamente più combattuto l’ingresso fra i “Top 16″ per la selezione dei 27 piloti nella 100 Club e soprattutto per i 39 piloti della 125 ICC e per i 42 piloti della 125 Club.

Nella 100 Junior, con 15 piloti verificati è venuta meno l’incertezza di fondo per rientrare nella qualificazione dei migliori 16 piloti, e le finali si sono potute quindi svolgere senza alcun tipo di condizionamento. Un solo pilota ha dovuto recriminare sulla sfortuna, il bergamasco William Lanzeni (Jesolo/Iame/Vega), incappato in un incidente in una manche di qualificazione dove ha riportato una conseguente lesione al ginocchio che non gli ha consentito di prendere parte alla fase finale (comunque per regolamento è rientrato fra i finalisti di Muro Leccese). Il più veloce in assoluto, e dominatore sia della pre-finale che della finale, si è rivelato il milanese Niccolò Schirò (Crg/Iame/Vega). In pre-finale Schirò ha preceduto il veronese Nicola Melotto (Eks/Iame/Vega), autore di un gran recupero dalla 12. posizione, e l’altro veronese Ivan Cordioli (MacMinarelli/Iame/Vega). In finale, alle spalle di Schirò, si è invece piazzato il comasco Michele Beccaria (Birel/Iame/Vega), che ha così riscattato la sfortunata prestazione in pre-finale quando era stato costretto al ritiro subito nelle battute iniziali. Beccaria è riuscito a risalire dall’ultima posizione fino al secondo gradino del podio. Terzo si è classificato Melotto al termine di una gara regolare, davanti a Cordioli.

Ottime anche le performance delle tre ragazze presenti a questa manifestazione, tutte e tre nella 100 Junior e tutte ovviamente qualificate per Muro Leccese. Si tratta della bergamasca Francesca Suardi (Italcorse/Iame/Vega), della varesina Arianna Zadotti (Tibikart/Iame/Vega) e della veronese Laura Chizzoni (Kosmic/Iame/Vega), rispettivamente 5., 6. e 9. in finale.

Anche la 100 Nazionale, con 14 piloti al via, ha vissuto sul dominio assoluto di un pilota, il milanese Marco Moretti (Pcr/Pcr/Vega), vincitore fin dalle manche di qualificazione e quindi andato al successo in pre-finale (dopo un duello con il torinese Luca Gianassi (Pcr/Tm/Vega) e poi in finale. Sul traguardo della pre-finale Moretti ha quindi preceduto Gianassi e il comasco Antonio Insalata (Intrepid/Tm/Vega) che all’ultimo giro è riuscito ad avere ragione del milanese Massimo Reginato (Tony Kart/Vortex/Vega). In finale è stato invece il veronese Alex Negretto (Tony Kart/Vortex/Vega) a guadagnare il secondo gradino del podio dietro al solito Moretti. Terzo si è piazzato Insalata davanti a Gianassi, Fossati (Spirit/Italsistem/Vega). Reginato si è classificato solamente sesto dopo una sfortunata partenza che l’ha costretto a recuperare dall’11. posto.

Un nome su tutti anche nella 100 Club (27 i piloti), dove è stato il forte bresciano Luca Ferrigato (Tony Kart/Vortex/LeCont) a dettare la legge del più forte conquistando senza problemi sia la pre-finale che la finale. A guadagnare il secondo posto in pre-finale è stato il trentino Massimo Dante (Mac Minarelli/Tm/LeCont), davanti al milanese Boris Cosentino (Pcr/Tm/LeCont) che dopo aver perso il vantaggio della pole-position negli ultimi giri è riuscito a recuperare e a sopravanzare il trevigiano Mattia Costacurta (Intrepid/Tm/LeCont). In finale Ferrigato non ha avuto problemi a replicare la vittoria, in questa occasione davanti a Cosentino e a Dante. Al quarto posto si è classificato Costacurta, mentre la quinta piazza è andata al cremonese Alessandro Curti (Maranello/Maxter/LeCont). Alle prese con diversi problemi tecnici il tre volte campione italiano Tino Donadei (Top Kart/Comer/LeCont). Il pilota parmense si è dovuto accontentare del 12. posto sia in pre-finale che in finale, ma è riuscito a qualificarsi per la Finale Nazionale di Muro Leccese.

Ad aggiudicarsi la combattutissima 125 Nazionale (39 piloti) è stato il cuneese Gianluca Cane (Spirit/Tm/Vega), assistito per l’occasione dal pluricampione del mondo e neo costruttore Gianluca Beggio con il nuovo brand Spirit. Cane si è rivelato dominatore della categoria sia in pre-finale che in finale, lasciando agli avversari le posizioni di rincalzo. In pre-finale è stato il veronese Riccardo Piccoli (Ckr/Pavesi/Vega) a guadagnare la seconda posizione dopo aver superato Maxime Ladic (Birel/Tm/Vega). La terza piazza è andata quindi al parmense Cristiano Falciti (Maranello/Tm/Vega). La finale è stata caratterizzata da un incredibile “botto” multiplo poco dopo la partenza nel rettilineo dopo la prima curva. Nell’incidente sono rimasti coinvolti Maccarelli, D’Amico, Iannascoli, Mio Bertolo e Lepore, alcuni dei quali sono dovuti ricorrere anche alle cure del personale sanitario della Clinica Mobile della FIK. La gara è proseguita con la vittoria conquistata ancora da Cane davanti a Piccoli, ancora secondo. Il terzo gradino del podio è riuscito a coglierlo invece l’alessandrino Massimo Aceto (Tony Kart/Vortex/Vega), con Ladic ancora quarto. Buona la rimonta del veronese Yuri Lucati (Jesolo/Tm/Vega), da 14. in pre.finale a 5. in finale. Falcini è terminato 7. superato anche da Giuseppe Botta (Zanardi/Tm/Vega).

La classifica della 125 Nazionale è sub-judice per un ricorso presentato da Alberto Cavalieri (Brm/Pavesi/Vega), ma ininfluente per i finalisti che andranno a Muro Leccese. Cavalieri si è appellato contro la decisione dei Commissari Sportivi che l’avevano escluso dalla manifestazione per comportamento scorretto durante la manche di recupero, dove si era classificato sesto. Ricorrendo in appello, il regolamento ha permesso a Cavalieri di prendere parte alla fase finale dove però si è classificato 22. in pre-finale e 15. in finale, pertanto solamente 17. in classifica generale.

Anche nella 125 Club abbiamo avuto un unico vincitore di pre-finale e finale. Si tratta del bergamasco Ferruccio Alacqua (Maranello/Tm/LeCont) che ha dominato entrambe le gare finali. In tutte e due le gare Alacqua ha preceduto l’altro bergamasco Simone Bietti (Eks/Tm/LeCont). La terza posizione in pre-finale è andata al modenese Roberto Montagnani (Tony Kart/Sgm/LeCont), mentre in finale è stato il vicentino Marco Tessarolo (Ckr/Pavesi/LeCont) a guadagnare il terzo gradino del podio, davanti a Roberto Santarella (Energy/Tm/LeCont) e a Stefano Collino (Spirit/Tm/LeCont). Roberto Montagnani è stato invece costretto al ritiro a 7 giri dal termine quando occupava la terza posizione.

La finale della 125 Club è stata caratterizzata da un fatto piuttosto anomalo per quanto riguarda i pneumatici. Il caso riguarda quanto successo nella pre-finale, dove al cesenate Gianluca Ranieri si è “stallonato” un pneumatico posteriore slick, uscito inspiegabilmente dal cerchio dopo 6 giri di gara. Il responsabile in pista dei pneumatici LeCont, nel dubbio sulle cause dell’inconveniente, per ragioni di sicurezza ha proposto coscienziosamente per la finale la fornitura gratuita di due nuovi pneumatici posteriori per tutti i piloti. I Commissari Sportivi hanno quindi dato seguito alla proposta, in deroga al regolamento che prescrive 3 pneumatici slick anteriori più 3 posteriori da utilizzarsi per tutta la manifestazione (prove ufficiali, manches, pre-finale e finale).

A Ottobiano si è svolta anche una seconda prova riservata ai piloti disabili, dopo quella disputata lo scorso 18 maggio sulla Pista Cogiskart di Corridonia. Questa volta però non è andato tutto liscio al romano Desiderato Hudorovich (Tony Kart/Vortex/Vega), vincitore a Corridonia. Il pilota romano è stato infatti subito fermato da un problema tecnico, e a vincere la pre-finale è stato il veneto Fabio Visentini (Tony Kart/Tm/Vega), davanti al lombardo Paolo Cornaggia (Top Kart/Comer/Vega) e all’abruzzese Andrea Marchesani (Tony Kart/Tm/Vega).

Visentini ha poi replicato il successo anche in finale, mentre Hudorovich è riuscito a recuperare fino alla seconda posizione. Cornaggia ha concluso terzo. Al quarto posto si è classificato Luigi Travaglini (Maranello/Tm/Vega), davanti a Giampiero Di Franco (Top Kart/Comer/Vega), Andrea Marchesani (Tony Kart/Tm/Vega), Fabio Patteri (Tony Kart/Vortex/Vega) e Raffaele Giannetti (Birel/Tm/Vega).

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Reporter: Mary-Ann Horley

Mary-Ann Horley Mary-Ann covers most of the major international races for Karting Magazine, Kartlink and Kartcom.fr as well as being a web designer for some of karting's top drivers and teams.

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